Descrizione
L’avventura, allora, questa vita selvaggia in un mondo selvaggio, pose un bagliore d’aurora su tutta la prospettiva futura della sua vita in divenire, e lui sviluppò un’innegabile volontà di sperimentare tutte le possibilità di essa. Nelle scorribande dei porti, nei viaggi di caccia alle balene, nella spedizione in Alaska, nelle traversate itineranti dello “Snark”, e nelle numerose avventure esplorative in nuove terre e climi, gratificò di persona questa fame di avventura. Ed è questo stesso spirito avventuriero che ci ha dato le storie dell’Alaska (che io reputo come le sue migliori), i racconti dei mari del Sud, i romanzi dell’oceano, come “Il lupo di mare” e “L’ammutinamento della Elsinore”, e qualsiasi altro dei suoi racconti che illustra la super-forza e l’audacia sconsiderata di uomini coraggiosi. [ Dalla Introduzione ]
La raccolta si compone dei seguenti racconti:
I morti non risorgono mai
Lo sceriffo di Kona
Quattro cavalli e un marinaio
Finis: Una tragedia nel lontano Nord-Ovest
Macchia
Raggio d’Oro
Accendere un fuoco
La fine della storia
Veleggiare con una barca piccola
Autore

JACK LONDON, nome completo John Griffith Chaney (San Francisco, 12 gennaio 1876 – Glen Ellen, 22 novembre 1916), è una delle figure più eclettiche e fascinose della letteratura americana, uno degli scrittori più letti al mondo, uno dei più prolifici, (oltre cinquanta libri nel corso degli ultimi sedici anni della sua vita), nonché uno degli autori meglio retribuiti che si ricordino (guadagnò oltre un milione di dollari che tuttavia dissipò in fallimentari iniziative imprenditoriali, e in uno stile di vita lussuoso). Romanziere, corrispondente di guerra, attivista politico, cacciatore di foche, avventuriero, cercatore d’oro in Klondike, marinaio, operaio salariato in una fabbrica di conserve, pescatore clandestino di ostriche, spalatore di carbone, strillone di giornali, lavandaio, coltivatore, venditore porta a porta, trovò fama e fortuna all’età di ventisette anni con il suo romanzo d’avventura Il richiamo della foresta (1903), ancora oggi una delle storie più lette e amate di tutti i tempi (insieme a Zanna Bianca, 1906). Colpito da uremia, provocata dall’alcol, si tolse la vita dopo aver ingerito una forte quantità di medicine, all’età di 42 anni.
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