Thomas Hardy
Thomas Hardy (Upper Bockhampton, 2 giugno 1840 – Dorchester, 11 gennaio 1928) fu uno scrittore britannico, sebbene egli si considerasse piuttosto un poeta e scrivesse romanzi principalmente a solo scopo di lucro. Nacque in una famiglia di piccoli proprietari terrieri nel Dorsetshire, terra che ritorna nei suoi romanzi come l’idilliaco mondo rurale del Wessex. Trascorse la sua giovinezza in campagna, appassionandosi agli aspetti semplici e folcloristici della natura e del villaggio rurale. Studiò architettura a Londra, ma ben presto iniziò a dedicarsi alla letteratura, diventando un importante intellettuale. Nel 1871 pubblicò “Via dalla pazza folla”, romanzo che diede avvio alla fase più originale della sua opera: “Il ritorno del nativo” (1878), “Il sindaco di Casterbridge” (1886), “Tess dei d’Urberville “. Dopo l’uscita di “Jude l’oscuro” (1895), dichiarò che non avrebbe mai più scritto narrativa e dedicò il resto della sua carriera letteraria alla poesia. Dopo un periodo di oblio, tra gli anni Cinquanta e Sessanta del novecento le sue opere furono rivalutate dallo Sperimentalismo.
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